Viaggiare Leggendo : La Masai bianca


Continuo con le recensioni dei testi che trattano di paesi lontani e che più mi hanno colpita : oggi vi parlo del libro "La Masai bianca" di Corinne Hofmann, una biografia scritta di suo pugno da cui è stato tratto anche un film nel 2005.

La storia di Corinne ha inizio con un viaggio in Africa, precisamente in Kenya, con il suo fidanzato di allora. Durante una serata Corinne incontra per la prima volta Lketinga, un guerriero Masai con le treccine e la lancia e di cui non sa nulla, ma spinta da questo colpo di fulmine improvviso decide di abbandonare tutto , fidanzato compreso, e trasferirsi in Kenya.
Con coraggio e senza rifletterci troppo lascia l'Europa per tentare di costruire un futuro in questo esotico, affascinante e pericoloso angolo d'Africa.

Ma la vita con Lketinga si dimostra da subito difficile per l'enorme differenza culturale che esiste tra di loro, si capiscono a mala pena perché entrambi parlano pochissimo inglese e Corinne non sa nulla delle tradizioni Masai.
Si pone da subito come una forte donna occidentale all'interno del villaggio, senza rendersi conto che questo mina la credibilità del suo uomo all'interno della comunità, e porta tradizioni sconosciute come i jeans per le donne, gli abiti da sposa bianchi, l'automobile, la monogamia. 
Si adatta a vivere in una capanna, si sposa secondo il rito Masai, una cosa che la lascia alquanto delusa, e dal matrimonio avrà una figlia, Napirai. Proprio per proteggere il futuro di sua figlia Corinne arriverà alla decisione più difficile : lasciare l'Africa e portare con sé la bambina.

Sicuramente io non avrei mai avuto il coraggio di arrivare a lasciare tutto per trasferirmi in un villaggio africano, ma ammiro questa donna che ce l'ha fatta anche se alla fine si è dovuta scontrare con la dura realtà di due modi di vita inconciliabili tra loro.
Le differenze culturali a volte sono insormontabili , soprattutto quelle fra due mondi così distanti  come possono essere la Svizzera e i villaggi Masai, e l'amore da solo non basta a tenere unite due persone che non condividono praticamente nient'altro.
Per carità, questo libro non sarà stato un best seller mondiale, ma a me è piaciuto molto come la Hofmann racconti con sincerità, precisione e soprattutto semplicità quella che è stata una scelta lontana anni luce da quello che normalmente la gente fa o pensa di fare per avere il meglio dalla vita. La determinazione di questa donna a seguire il cuore senza preoccuparsi delle conseguenze è da lodare e ammirare.

Il Mal d'Africa non l'ho ancora sperimentato ma dai libri che ho letto sembra che questo Continente attiri tutto e tutti ,un po' come le api sul miele. Sarà per i suoi paesaggi sterminati, per l'allegria della sua gente, per le tradizioni così antiche ma che piano piano stanno scomparendo sostituite dalla globalizzazione imperante; gli stessi Masai stanno scomparendo, i giovani ormai preferiscono stare in città , studiare e lavorare, e abbandonano i villaggi che si svuotano.

Ho detto che questo libro è notevole sotto molti punti di vista, ma purtroppo ci lascia con un interrogativo a cui solo la Hofmann può rispondere : Napirai sarà o no tornata in Africa a incontrare suo padre?





Commenti

  1. Hello, dear Katia! This book reveals a truth. Cultural differences can be jarring and love alone is not enough to overcome them. When I moved from Pennsylvania to Florida I was surprised by the different pace of life, speech patterns, values, etc. I can only imagine how shocking it was for Corinne to encounter the way of life in Kenya and how she unintentionally disrupted the village. Happy weekend to you, dear Katia!

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    1. me and my husband come from different countries but our cultural background is almost the same because in South America spanish culture is still very present, but I cannot immagine myself married to a masai man! it must have been really difficult for Corinne.
      Thanks for your comment and have a nice day!

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  2. Katiuscia grazie per questa recensione. Adoro leggere, soprattutto quando si parla di Paesi lontani. Segno questo libro nella mia wishlist.. e ti do un mio consiglio: Sette fiori di Senape, un libro bellissimo ambientato in Nepal. L'ho divorato!
    Un abbraccio :)

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