Viaggiare Leggendo : L'isola della noce moscata

Oggi vi parlo di un libro a carattere storico intitolato L'isola della Noce Moscata, di Giles Milton.


(L'isola della noce moscata, Giles Milton / Nathaniel's Nutmeg , Giles Milton)

Si tratta di un libro-documentario che, attraverso la paziente ricerca di documenti storici risalenti al 1500-1600 e soprattutto dei diari di bordo degli avventurieri che presero il mare, ricostruisce la storia delle Compagnie delle indie Orientali e di come queste abbiano cambiato la storia dell'umanità.

Sembrerebbe quasi paradossale che la corsa alle spezie abbia potuto influenzare a tal punto le vicende dell'uomo, ma scorrendo le pagine di questo bellissimo libro ci si rende conto che quello che a noi sembra un romanzo d'avventura, capitani coraggiosi alla scoperta di nuove terre incuranti dei pericoli del mare, è in realtà avvenuto davvero, e fra mille insidie : le lotte per accaparrarsi il commercio delle costosissime spezie ha visto la rivalità tra Inghilterra e Olanda in primo piano, fra torture, tradimenti, editti reali e accordi segreti. 

L'arcipelago delle isole Banda, ormai praticamente sconosciuto, fu all'epoca il teatro di lotte sanguinose tra gli europei e significò il grande massacro degli indigeni, volto ad accaparrarsi più ricchezza possibile in cambio di ninnoli e specchietti, cosa che purtroppo è accaduta in un sacco di altre occasioni. I protagonisti di questa storia sono mercanti, lord e avventurieri che parteciparono chi con i soldi chi con la propria vita a formare il mondo moderno : senza di loro oggi non avremmo Manhattan .

Il titolo originale dell'opera rimanda al personaggio di Nathaniel Courthope, che dopo essere sopravvissuto al lungo viaggio alla ricerca dell'oro dell'epoca riuscì a difendere l'isola di Run , una delle più ambite dai mercanti poiché era qui che cresceva la noce moscata, dagli olandesi che ne rivendicavano il diritto. Courthope resistette per anni con pochissimi uomini , pochissimo cibo e praticamente nessun aiuto esterno, ma nonostante questo fu ben presto dimenticato dagli inglesi : per questo motivo Milton dedica a lui il suo libro.

Non saprei se questo libro si possa interamente definire un romanzo storico, d'avventura o un saggio sulle esplorazioni, ma di certo  racchiude in sé tutti questi elementi.
Vale la pena leggerlo sia si è appassionati di viaggi e avventure, sia per conoscere un po' di storia in più rispetto a quella che ci insegnano sui banchi di scuola, sia per sapere come si è evoluto il mondo moderno. Se gli olandesi non avessero ceduto Manhattan, come sarebbe quell'isola oggi? Io sinceramente me lo sono chiesto.

Commenti

  1. Hello, dear Katia! This seems like a very interesting documentary publication. I agree that we cannot fully understand history or gain perspective from it if we rely on the bare outline taught in school. It is only when we ourselves become adventurers and set out to explore the sea of reading material on the subject that we are able to comprehend the danger, violence and sacrifice involved in discovering new lands and establishing settlements in them.

    Happy Friday to you, dear friend Katia, and have a safe and happy weekend!

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  2. thanks for your interesting comment Tom, you gave a me a different perspective on learning, a sea of reading material, very interesting thought!!
    have a nice weekend in Florida!

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  3. Ciao Katiuscia!
    Come promesso, eccomi qui :)
    Questo libro sembra davvero interessante, grazie per averlo condiviso!
    Mi piacerebbe seguirti, perché non aggiungi il badge per il follower di Blogger?
    A presto :*

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  4. come ben sai, se si tratta di viaggi sono sempre in prima linea!
    Sembra molto molto interessante questo libro.. incuriosisce anche me pensare a come sarebbe stata quell'isola se le cose fossero andate in maniera diversa..
    Grazie come sempre.. un abbraccio Katiuscia!

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  5. grazie! sembra bello, poi se si parla di viaggi ancora di più.. ho appena finito di leggere il cacciatore di aquiloni... tristezza:(( buonanotte, ciao Andrea

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    1. se ti piace il genere storico è molto ben scritto. il cacciatore di aquiloni non l'ho ancora letto, ma ce l'ho sullo scaffale, prima o poi lo comincio!

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