There's no place like London

Quando sono partita per Londra sinceramente non mi aspettavo mi sarebbe piaciuta tanto : a me le città grandi non entusiasmano, già mi viene l'agorafobia a Roma che ha 4 milioni di abitanti figuriamoci nella città più famosa d'Europa che ne ha quasi 10!
Comunque nonostante questo ero felicissima all'idea di partire se non altro per il semplice fatto che STAVO ANDANDO A LONDRA!


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Siamo stati solo tre giorni purtroppo, per cui abbiamo cercato di concentrare quanta più Londra possibile nel poco tempo a disposizione evitando cose futili quali mangiare/dormire/riposare, con il risultato che la mattina del terzo giorno ho fatto colazione con acqua e tachipirina per il gran mal di schiena che avevo.

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A oggi, posso dire che nonostante abbia visto una minima, MINIMA, parte di questo incantevole posto, quello che ho visto è stato indimenticabile e senza dubbio, io che non torno mai due volte nella stessa città, qui ci tornerò di sicuro, e anzi non vedo l'ora di farlo.

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Una cosa che mi ha colpita molto è quanto presto chiudano i locali da queste parti : in Italia si mangia e si beve fino alle 6 del mattino, particolarmente il sabato, mentre qui va a finire che se non ti sbrighi rimani senza cena e devi ripiegare sul più triste dei ristoranti simil-spagnoli in giro (come è successo a noi, una paella terribile giuro) .
La cosa fantastica invece è che i londinesi si ubriacano alle nove di sera, prendono la metro e vanno a dormire, oppure li trovi in giacca e cravatta appena usciti dal quartiere finanziario che dormono ubriachi abbracciati ad un palo.

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Un tipico venerdì londinese

Qui in tanti, quasi tutti, si vestono nei modi più impensabili, quello che gli piace indossano, sono liberi di esprimere la propria personalità attraverso gli abiti e questa è una cosa che secondo me dovrebbe essere valida in ogni paese del mondo. E' troppo bello vedere che chi porta qualcosa di stravagante, come può essere un abito degli anni '20 o una gonnellona gialla abbinata a una veletta blu (li ho visti sul serio!) non viene derisa o giudicata pazza.

Un quartiere che ho trovato stranissimo è Whitechapel : un tempo regno di Jack lo Squartatore che veniva qui a cercare le sue vittime, ora quartiere islamico : donne col burqa, moschee, mercatini e kebab ovunque. Starci un giorno è pittoresco, starci tutta la vita un po' meno.......

Dulcis in fundo, la zona che ho più amato è stata ovviamente Camden Town, che secondo me rappresenta il vero spirito londinese : vintage, rock , anticonformista.
E' sede di uno dei più grandi e conosciuti mercati al mondo dove si può trovare di tutto, dal vintage all'abbigliamento cyborg, mangiando nei chioschetti cinesi/vietnamiti/thailandesi a prezzi davvero ridicoli.
E' anche uno dei quartieri più importanti per quanto riguarda la vasta scena musicale inglese : negli anni '70 vi si poteva tranquillamente incontrare Sid Vicious, tra un concerto dei Clash e uno di Jimi Hendrix, e tutt'oggi è pieno di punk (quelli veri, non quelli da salotto) che pubblicizzano negozi di tatuaggi e piercing.

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Non dimentichiamo poi che Camden è anche il quartiere dell'indimenticabile, eccezionale, unica Amy Winehouse, che io adoro alla follia, e che considero come la voce più bella che il 21esimo secolo potrà mai produrre.
A questo proposito, per il mio Compleanno , che è stato il 1° ottobre, mi è stata regalata una camicetta della linea Amy Winehouse for Fred Perry, che porto con orgoglio :)

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Unica nota stonata del soggiorno, l'ostello : diciamocelo, gli alberghi londinesi non sono famosi per la pulizia, perciò figuratevi l'ostello come poteva essere.. e dire che non era poi neanche così economico... comunque nonostante io sia schizzinosa all'estrema potenza sono stata alla fine quella che si è meglio adattata alla "vita  da ostello" . Miracoli della Capitale d'Europa!

Insomma, tutto sommato il bilancio di questo viaggio non può che essere definito positivo ma sicuramente quando tornerò cercherò  di fare le cose con più calma per godermi meglio questa fantastica città e di vedere tutto quello che mi sono persa per mancanza di tempo.
E poi ... porterò un fiore davanti alla casa di Amy.




Commenti

  1. Hello, dear Katia! I'm delighted to learn that you went to London albeit only for a brief visit. You were lucky to have fair weather during your stay. I learned a great deal from this post. I didn't know London does not cater to the late night crowd the way many other cities do. I also did not realize a large percentage of the residents dress in unusual and flamboyant clothing styles as a rule. I hope you get the opportunity to return soon and see more of London town.

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    1. I hope so Tom! I loved London, and I hope to get the chance to visit again soon because it's such a particular and fun place!

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  2. Very good photo's from a nice city.

    Ciao, Joop

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    1. thanks Joop, London is too beautiful.....

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  3. Anche io ho adorato Londra in modo inaspettato e non vedo l'ora di tornarci! Bellissime le foto :)

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    1. grazie :)
      sapessi quanto vorrei tornarci! sto facendo di tutto per accorciare i tempi!

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  4. ciao katiuscia! approvo al 100% tutto quello che hai scritto..
    ho amato Londra in maniera viscerale (anche se dopo aver visto Berlino è stata ahimè surclassata) e non vedo l'ora di tornarci!
    Londra è davvero immensa e un solo viaggio non basta (penso non ne basterebbero nemmeno tre o quattro!)
    Camden l'adoro.. anche perchè è il quartiere di Amy <3
    e x le sistemazioni.. ahimè.. come darti torto?
    Io scelsi un piccolo hotel a gestione familiare dalle parti di Baker Street (la via del museo di Sherlock Holmes) ma sono rimasta profondamente delusa nonostante l'ho pagato profumatamente! -.-
    Shame!

    Un abbraccio a te!

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    1. ciao Manu, in effetti il problema albergo è serio, devi andare almeno a 4-5 stelle se vuoi stare tranquilla mica è come da noi in Italia! a Venezia vado sempre a 1 stella e mi trovo una favola, che differenza! ancora non sono stata a Berlino, vediamo se quando ci andrò mi lascerà ancora più colpita di Londra!

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  5. Ciaa Katiuscia! Londra è una delle città che più ho amato e, nonostante ci sia stata una settimana, ci tornerei subito perché so che c'è ancora tanto da scoprire, tra cui, prima di tutto, Camden Town (sì, lo so che è un must, ma il tempo è tiranno!). Fortunatamente io non ho avuto troppi problemi con l'ostello in cui alloggiavo: non estremamente costoso e abbastanza pulito (i bagni quanto meno...per la cucina, non ho avuto l'ardire di usare le pentole in dotazione). Sarà stato perché praticamente mancavo tutto il giorno e passavo all'interno il minor tempo possibile? :)
    Ciaoo

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    1. ciao Ilaria! benvenuta nel mio blog :)
      neanche io ho mai usato le pentole, un po' perché non ne avevo tempo, un po' perché facevano alquanto schifo!!

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