Recensione : Farrokh Bulsara che divenne Freddie Mercury



Dall’uscita al cinema di Bohemian Rhapsody è scoppiata la Queen Fever in mezzo mondo.
Io la Queen  Fever ce l’avevo già, li ho scoperti quando ero ancora piccola grazie ai miei cugini più grandi che frequentavo assiduamente . Ricordo che disegnavo e scrivevo i loro nomi nel mio inglese di bambina e poi regalavo i miei capolavori alle maestre delle elementari, erano i primi anni ‘90 e Freddie Mercury era morto da qualche mese.
Comunque non nascondo di essermi fatta contagiare anche io dalla Queen-mania di quest’anno e di essere andata al cinema nel mio sesto anniversario di matrimonio; tra l’altro era anche la prima volta che portavo al cinema mio figlio e da quel giorno è rimasto così colpito da Freddie che vuole sempre vedere i suoi video su YouTube, buon sangue non mente!
Visto il successo scatenato dal film ora i libri su Freddie Mercury si sprecano e io non ho perso l’occasione di leggerne qualcuno. Il primo che ho preso è stato “Freddie Mercury - I Will Rock You” di Lesley-Ann Jones e il secondo “Farrokh Bulsara che divenne Freddie Mercury “ di Antonio Universi.
Questa biografia si presenta sotto forma di romanzo e copre solo la prima parte della vita di Freddie, dai primi tentativi di fare musica al successo di Bohemian Rhapsody .
Non è una biografia nel vero senso del termine in quanto non scende troppo nei dettagli ma ci consegna uno spaccato della vita del cantante attraverso i suoi pensieri e le sue emozioni.
In questa fan fiction la scalata verso il successo dei Queen è ricreata attraverso episodi e dialoghi più o meno veri basati su quanto abbiamo conosciuto di Freddie e sui ricordi di Mary Austin, il tutto miscelato con battute veramente pronunciate dal cantante e divenute poi celebri.
L’immagine che ne esce di Freddie è quella di un artista determinato a realizzare il suo sogno anche di fronte alle difficoltà , che non ha mai rinunciato a crederci e provarci.
Mi è piaciuto molto come l’autore ha analizzato il rapporto tra Freddie e Mary : il profondo amore che lo univa a lei mischiato alla volontà di essere anche qualcos’altro. Credo che nonostante la sua vita sopra le righe lui continuasse a tenere così tanto a lei perché in fondo erano anime gemelle, anche se non sempre le anime affini sono destinate a restare insieme; d’altronde lui le lascio’ la maggior parte del suo patrimonio nel testamento, più che alla sua famiglia e a Jim Hutton messi insieme.

Ovviamente se cercate una biografia canonica questa non fa al caso vostro ma vi consiglio comunque I Will Rock You di cui scriverò una recensione dettagliata prossimamente.

Per me la musica dei Queen è legata a tanti ricordi d’infanzia, è stata la prima musica in assoluto che ho ascoltato e Freddie Mercury resterà sempre il mio Re indiscusso.
Tempo fa feci una bella discussione con mio padre su quale fu il gruppo che fece la storia della musica: per mio padre furono i Beatles , per me i Queen. Secondo mio padre infatti i Beatles avevano creato un’epoca e fatto da sfondo a profondi cambiamenti sociali: il ‘68, la guerra in Vietnam, gli hippies che avrebbero per sempre cambiato l’immagine del mondo.
Non discuto che sia vero ma i Beatles avrebbero anche potuto fare altro nella vita . Freddie Mercury no.
Ce lo vedete Freddie Mercury a guidare l’autobus? O a fare il professore di liceo? Lui era nato per quello, poteva fare solo quello.
Cinicamente poi il fatto di essere morto così giovane e di una malattia - per l’epoca- semi sconosciuta lo ha per sempre consegnato al mondo del mito .
D’altronde fu lui stesso a dire che sarebbe diventato leggenda.

Come recitava quello striscione al concerto tributo nell'anniversario della sua morte “ There can be 
only one ".

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Commenti

  1. Hi, Katia!

    Queen fever is indeed spreading like wildfire this year. I enjoyed your book review and your musings about your favorite band led by the flamboyant Freddie Mercury, a charismatic figure regarded as one of the greatest singers and showmen in the history of popular music. Mercury's early 1970s relationship with Mary Austin is quite interesting. Mercury stated that she was his only true friend and none of his subsequent lovers could replace her. Freddie Mercury died young but, through greatness and having followed his dream to massive success, he achieved immortality. It makes me happy to know that you were profoundly influenced by Freddie Mercury and Queen at an early age, that you went to see Bohemian Rhapsody at the cinema for your sixth wedding anniversary and that you took your son along and turned him into a Queen fan as well.

    Blessings to you and your wonderful family, dear friend Katia!

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    1. The translation tool left out the part of my comment in which I stated it makes me happy that your son went to the film with you and now loves Queen as much as you do.

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    2. and also that you son has become a big fan of Freddie Mercury, same as his mother.

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