Recensione : Compacts & Cosmetics di Madeleine Marsh





Madeleine Marsh è una collezionista inglese di oggettistica e abbigliamento vintage.
L’ho scoperta dopo aver visto una sua intervista su YouTube in cui mostrava la sua a dir poco enorme collezione di make-up d’epoca.


Io neanche sapevo che si potesse collezionare la cosmesi antica e con questo manuale  mi si è aperto un mondo!
Ho ordinato così il suo libro su Amazon e l’ho letto immediatamente.
Il libro copre un raggio di tempo molto ampio, dall’epoca vittoriana ai giorni nostri, ed è corredato da tantissime fotografie che ritraggono per il 90%  la collezione personale dell’autrice .

Vi troviamo la storia della nascita di marchi famosi come Maybelline o Elizabeth Arden , oltre alle consuetudini di igiene e bellezza nei tempi antichi.

Il collezionismo di make-up antico non si sofferma solo all’oggettistica ma ,come ci spiega la Marsh , spazia dalle pubblicità dei prodotti al packaging interessante , dalle cartoline delle dive di un tempo alle fotografie di persone reali più o meno attente alle mode del momento.

Allora come oggi fondamentale era il packaging accattivante, che doveva farti desiderare di possedere l’oggetto aldilà della necessità di usarlo nella propria routine di bellezza : fiutando l’affare le case cosmetiche ingaggiarono artisti come Lalique per realizzare disegni sulle proprie confezioni considerati delle vere e proprie opere d’arte.

Credo che questo libro sia interessante non solo per gli aspiranti collezionisti ma anche per chiunque abbia a che fare con il mondo dell’antiquariato . Ci sono dei cosmetici che a un non esperto possono sembrare cianfrusaglia ma in realtà sono quotatissimi sul mercato : ad esempio il portacipria di Volupte datato 1948 rappresentato in copertina è considerato una vera rarità, che fortuna sarebbe trovarlo sulla bancarella di qualche ignaro venditore a un prezzo stracciato !
I manuali alla fine servono proprio a questo, a scovare l’affare , o se si fa parte del gruppo degli antiquari a valutare la merce al suo giusto prezzo.

Personalmente ho trovato questo libro interessantissimo perché non dà per scontato che si abbiano nozioni pregresse di antiquariato ma, diciamo così, parte da zero.

Comprerò sicuramente altri libri di Madeleine perché adoro girare per mercatini e mi piace conoscere quello che acquisto.





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Commenti

  1. Hi, Katia!

    This post could have been used to relaunch Velvet and Old Laces, no? :) I realize the history of cosmetics is mainly of interest to women, but I didn't think you would mind if I commented on it as well. Thank you for reviewing this book. I enjoyed watching the video and learned from it. The evolution of the cosmetics industry and the major companies that arose to meet the demand for skin and hair care products for women is fascinating to me. The manner in which women presented themselves in any given era was linked to the prevailing social climate, morals, religion and politics. I learned long ago that the standard of beauty for women of the Victorian age was to wear very little makeup and to have flawless, soft, white skin. A sunburn, tan or even a freckle threatened to brand a woman as a member of the working class. Born in 1912, my old friend Margaret Schneider routinely applied makeup to avoid looking so white which women of her generation apparently equated with appearing sickly. She called it "putting on my health." I lave long known that the beautiful and artistic packaging of cosmetic products is an extremely important marketing strategy. Style bloggers I have followed over the years have made it clear how much they covet the ornate boxes and fancy bags used to contain and ship the products they purchase. It is also interesting how cosmetics advertising changed over the decades. Like today's political attack ads, cosmetics companies found that they could increase demand and sell more by creating negative ad campaigns that played upon the fears and insecurities of women about problems such as body odor and unwanted hair.

    Thank you again for doing this book review and presenting this interesting topic, dear friend Katia. Have a safe and happy weekend!

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  2. Dear Tom , thanks a lot for your comment. This is actually one of my favorite books both because I like that kind of collection and because as you know I love vintage items! It was very instructive to learn about beauty standards over the centuries and it also brought me back memories about my grandma ‘s beauty regime. And yes I agree that a little bit of color on a woman’s face is healthy and beautiful, even though I am totally against sunbathing. I prefer makeup to achieve the look!!! Have a nice weekend!

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